D&D n. 67 Lacerazioni e suture | Formazione permanente per gli operatori della nascita - Scuola Elementale di Arte Ostetrica
"Il parto è salute quando madre e bambino possono vivere la nascita come un momento positivo della loro biografia dove i loro bisogni globali sono soddisfatti e dove possono integrare il loro futuro sviluppo psicosociale.
Sven Hildebrandt
Formazione permanente per gli operatori della nascita - Scuola Elementale di Arte Ostetrica

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D&D n. 67 Lacerazioni e suture

Dicembre 2009 -" La sutura rappresenta praticamente e simbolicamente la chiusura dopo il parto e la fine dell’evento parto. Nella pratica della sala parto, una volta suturata la donna, si può liberare la sala e trasferire la donna in reparto o di ritorno in sala travaglio, dove può finalmente incontrare il suo bambino. Simbolicamente, con la sutura la donna viene ricomposta e rivestita della sua identità sessuale."


Puoi abbinare questo numero con il Quaderno 3 "Il periodo espulsivo nelle posizioni libere"

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"Sutura e chiusura" di Verena Schmid

La sutura rappresenta praticamente e simbolicamente la chiusura dopo il parto e la fine dell'evento parto. Nella pratica della sala parto, una volta suturata la donna, si può liberare la sala e trasferire la donna in reparto o di ritorno in sala travaglio, dove può finalmente incontrare il suo bambino. Simbolicamente, con la sutura la donna viene ricomposta e rivestita della sua identità sessuale. Questa ricostruzione sessuale, spesso viene fatta su misura del marito. Allusioni a “come la vuole” e ad altro contenuto sessuale possono accompagnare l'atto del suturare. In genere la sutura viene fatta sempre troppo stretta, con troppi punti e provoca dolore alla donna, sia a breve che a lungo termine. Nella sequenza delle azioni eseguite dopo la nascita del bambino, la chiusura simbolica del corpo femminile antecede l'accoglimento del bambino e il primo allattamento.

Gradualmente la competenza della sutura, almeno delle piccole lacerazioni, sta passando all'ostetrica. Assumendo questa competenza, l'ostetrica si trova di fronte a una opportunità e scelta importante: può semplicemente imparare le tecniche chirurgiche della sutura e imitare il medico, oppure può inserire la sutura in un suo progetto di assistenza specifico, che tiene conto del momento assistenziale, in cui eseguirla, delle conseguenze a breve, medio e lungo termine, della centralità della donna e della continuità dell'esperienza del divenire madre.
Determinando i tempi e le modalità della sutura e coinvolgendo la donna nelle scelte di riparazione del suo perineo cambia anche i significati simbolici del suturare. Se per esempio, l'accoglimento del bambino e il suo attaccamento al seno materno e alla madre precedono la sutura, sarà quello l'atto di chiusura del momento nascita, l'atto che restituisce alla donna la sua integrità dopo la grande apertura del parto. La sutura, eseguita più tardi, sarà una cura di una ferita del parto e assumerà un significato secondario. L'atto di cura del perineo troverà seguito anche nei primi giorni del puerperio e s'inserirà in tutto il processo involutivo del dopo parto che sempre è accompagnato dal processo evolutivo dell'allattamento.

In questo numero di D&D vogliamo sia proporre delle tecniche alternative per la guarigione e sutura delle lacerazioni, sia inserire tutto questo tema in un contesto ostetrica-specifico, che va oltre il momento della riparazione perineale ed è segnato da un pensiero di continuità che inizia in gravidanza e si sviluppa nei mesi e anni dopo il parto e da un concetto di integrità che comprende tutta la donna, compreso la sua funzionalità perineale. Vedremo come possiamo sia prevenire le lacerazioni in gravidanza e durante il parto, sia come trattarle in modo woman friendly ampliando lo sguardo sulle conseguenze. Da questo spazio ampio di comprensione del fenomeno gli articoli riportano a strumenti molto pratici e dettagliati per poter aumentare e migliorare la propria operatività in questo ambito.
Infine uno degli obiettivi è anche quello di decondizionare le ostetriche dalla paura delle lacerazioni e dalla sensazione di essere meno brave, quando una donna si lacera. Sicuramente una buona assistenza e ancor di più il rispetto della fisiologia possono prevenire molte lacerazioni, ma mai tutte, perché dipendono da fattori molteplici.
Ma l'integrità della donna si gioca su altri livelli e una buona cura è quello che l'ostetrica può offrire.

Rubriche

  • EDITORIALE di Verena Schmid
  • ATTUALITÀ di Dario Miedico
  • AGENDA a cura di Amina Contin
  • IL CASO CLINICO a cura di Claudia Sfetez
  • RECENSIONE a cura di Aurelia Serra
  • LA SALUTE PRIMALE a cura di Michel Odent
  • IL PARTO NELL'ARTE a cura di Walter Pazzaia
  • INVITO ALLA LETTURA a cura di Amina Contin

Servizi

  • PENSIAMOCI PRIMA... di C. Massopust e F. De Carli
  • INTEGRITÀ VIOLATA di Alessandra Bortolotti
  • IL PERINEO TIMIDO di Rosa Perazzola
  • PIANTE E PERINEO di Rossella Minocchi
  • GENIO O SVAMPITEZZA? di “Zia Mame“
  • CON LA DONNA di Marta Levada
  • SUTURARE: UNA COMPETENZA DELL'OSTETRICA? di Elisa Schiratti
  • L'OSTETRICA SUTURA WOMAN FRIENDLY! di Verena Schmid
  • RICERCHE SU METODI, MATERIALI E ESITI DELLA RIPARAZIONE PERINEALE di Verena Schmid
  • LE ANESTESIE LOCALI di Manuela D'Ambrosio
  • RITORNO ALL'INTEGRITÀ di Elena Bing
  • DIVERSE MODALITÀ DI CURA DELLE LACERAZIONI di Manuela D'Ambrosio
  • E SE USASSIMO L'AMORE PER CUCIRE LE FERITE? di Giulia Minucciani
  • IL PERINEO DOPO IL PARTO di Gabriella Fois
 
 
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